Sanificazione per il trattamento di CORONAVIRUS, virus e batteri presenti nei diversi ambienti

Gli ambienti, così come le superfici,  interessate sono molteplici. Gli interventi spaziano dai  volumi d’aria come uffici, Aree produzione, studi medici, locali ed abitazioni sia superfici, piani di lavoro di mense e cucine. Vengono anche trattati tutti quegli ambienti che ospitano animali domestici, sia private abitazioni che, ad esempio studi veterinari. Ci occupiamo della sanificazione da germi, virus, batteri e muffe presenti nei diversi ambienti Gli ambienti e le superfici interessate possono essere molteplici. Si possono trattare sia volumi d’aria come uffici, Aree produzione, studi medici, locali ed abitazioni sia superfici, come piani di lavoro di mense e cucine. Trattiamo gli ambienti che ospitano animali domestici, sia private abitazioni che, ad esempio studi veterinari. Siamo in grado di intervenire in tempo reale e con efficacia, nel rispetto delle normative vigenti in termini di sicurezza. La fase esecutiva, nello specifico, viene portata a compimento mediante l’irrorazione di specifici prodotti liquidi sulle superfici da trattare e da disinfettare. Il processo avviene mediante saturazione nebbiogena dei volumi tramite apposite apparecchiature in grado di erogare quanto più razionalmente e omogeneamente possibile le soluzioni disinfettanti. Un elenco delle soluzioni usate

  • ALCOR Disinfettante bettericida, fungicida e virucida ( HACCP )
  • Presidio Medico Chirurgico Reg. 19761 del Ministero della Salute
  • SANIDART Clorexidina e Quaternari in soluzione idroalcolica per un’azione sanificante rapida
  • Efficacia conforme alle norme UNI-EN 1276:2009 / EC1:2011; UNI-EN 13697:2015;
  • DT 184 Igienizzante al lunga persistenza.

 

Descrizione

Vediamo anche la definizione presente nel DECRETO MINISTERIALE 7 luglio 1997, n. 274 “Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attivita’ di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione“.  1. Agli effetti della legge 25 gennaio 1994, n. 82, le attivita’ di pulizia, di disinfezione, disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione sono cosi’ definite:   a) sono attivita’ di pulizia quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza;  b) sono attivita’ di disinfezione quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni;   c) sono attivita’ di disinfestazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perche’ parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perche’ molesti e specie vegetali non desiderate. La disinfestazione puo’ essere integrale se rivolta a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta a singola specie;   d) sono attivita’ di derattizzazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia;   e) sono attivita’ di sanificazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attivita’ di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidita’ e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.” La definizione delle diverse attività anche secondo la normativa vigente. Che differenza c’è tra pulizia, igienizzazione, disinfezione e sanificazione? • La pulizia consiste nella rimozione di polvere, residui, sporcizia dalle superfici, è realizzata con detergenti e mezzi meccanici e rimuove anche parte di contaminanti patogeni • La igienizzazione consiste nella pulizia a fondo con sostanze in grado di rimuovere o ridurre gli agenti patogeni su oggetti e superfici. Le sostanze igienizzanti (es. ipoclorito di sodio o candeggina) sono attive nei confronti degli agenti patogeni, ma non sono considerate disinfettanti in quanto non autorizzati dal Ministero della Salute come presidi medico chirurgici.  • La disinfezione è il procedimento che con l’utilizzo di sostanze disinfettanti riduce la presenza di agenti patogeni, distruggendone o inattivandone in una quota rilevante ma non assoluta (si parlerebbe in tal caso di sterilizzazione). • La sanificazione è l’intervento globalmente necessario per rendere sano un ambiente, che comprende le fasi di pulizia, igienizzazione e/o disinfezione, e di miglioramento delle condizioni ambientali (microclima: temperatura, l’umidità e ventilazione). Il termine sanificazione quindi comprende le attività di pulizia ordinaria con acqua e detergente alla quale segue un trattamento di decontaminazione (igienizzazione e/o disinfezione). La sanificazione può essere necessaria per decontaminare interi ambienti, richiedendo quindi attrezzature specifiche per la diffusione dei principi attivi e competenze professionali, oppure aree o superfici circoscritte, dove gli interventi sono alla portata anche di soggetti non professionali. La sanificazione interviene riducendo o abbattendo i microrganismi patogeni nell’immediato, ma la sua efficacia non dura nel tempo. Sono importanti gli interventi di pulizia e igienizzazione frequenti, anche se più circoscritti alle superfici di più frequente contatto. 

MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO – DECRETO 7 luglio 1997, n. 274 “Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attivita’ di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”

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